lunedì 16 luglio 2007

Censura !

Provo una profonda amarezza e rabbia, mista ad umiliazione e frustrazione. Avevo scritto al servizio assistenza di Blogger di Google, segnalando il problema che non riuscivo a visualizzare il mio blog se non dalle funzioni "ANTEPRIMA" del back-end. Credevo si trattasse di una mia imperizia tecnica, della necessità di attivare qualche funzione relativa ai cookies e ai JavaScript. Ora so perchè, ora lo so. Vivo in Cina, a Beijing. In Cina c'è la censura. Il BLOGGER di Google è sorvegliato speciale. Non solo il mio è inaccessibile, ma quello di tutti i blogger della community. Volevo fare solo un omaggio alla Gente di Pechino: continuerò a fare un omaggio alla Gente di Pechino ed inizierò a lottare perchè si liberi di questo strumento odioso che è la censura. Sono amareggiato, incazzato. Ma amo troppo questa gente, amo troppo la Cina: resterò, ma combattendo contro la violazione della libertà fondamentale di un essere umano, che è quella di esprimere il proprio pensiero.

domenica 15 luglio 2007

Aprire un blog!

Aprire un blog! E' un pò come come partire per una terra mai conosciuta prima: dopo averla studiata a lungo, è l'ora di un ultimo controllo a passaporto e visti, con gli occhi rossi dopo una notte insonne, di fare una rapida analisi del minimo vitale in valigia, di salire sul bus, poi sul treno, un altro bus, arrivare in aeroporto e finalmente andare. E' un pò come tornare alle medie, quando si sceglieva con cura il quaderno che avrebbe raccolto pensieri ed emozioni, come comprare la matita con la punta morbida per scriverci sopra, e -infine- girare la prima di copertina, e sul foglio bianco a destra poggiare la matita, e incominciare.

Ogni pomeriggio, poco prima dell'imbrunire....


Ogni pomeriggio, poco prima dell' imbrunire, arrivava col suo sacco di giornali, lo apriva, si sedeva per terra, ne sceglieva uno, e iniziava a leggere, per un'ora, un'ora esatta. Infine si alzava, si girava e andava via. Non ho saputo resistere: ho chiesto aiuto alla receptionist dell'albergo dove allora vivevo, perchè mi facesse da interprete; siamo andati da lui che erano le sei di sera, e mi ha raccontato la sua storia. Un anno prima, in un pomeriggio al calar della luce, la ruspa aveva buttato giù la sua casa nell' hutong dove viveva da cinquant' anni con la moglie. In poco meno di un mese la sua compagna s' era lasciata morire d' inedia. Da allora, ogni pomeriggio all' imbrunire, lui veniva lì a leggerle il giornale, come faceva quand' era viva, perchè lei era cieca.
Beijing, ottobre 2004